Pillole di politica estera – settimana XXIII°

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LA TREGUA CON I TALEBANI

Per la prima volta dal 2011, i talebani accettano una tregua con truppe regolari di Kabul. La proposta è partita dal presidente afghano Ashraf Ghani. Il cessate il fuoco, durerà dal 12 al 19 giugno, in concomitanza con l’ultima settimana di Ramadan.

IL G7

Quest’anno, il vertice dei capi di stato dei paesi più industrializzati si è svolto in Canada. Il summit aveva all’ordine del giorno il libero mercato, messo in crisi dai dazi di Trump e le relazioni con la Russia. Sui dazi gli Usa si sono confrontati con un fronte compatto costituito da paesi europei, Giappone e Canada. Mentre sulla questione russa, invece, il fronte europeo si è spaccato quando il primo ministro Conte ha aperto alla possibilità di eliminare le sanzioni al paese, riabilitandolo così a livello internazionale. Sull’argomento, Giappone e Canada hanno preferito astenersi.

 

LO SHANGHAI COOPERATION ORGANISATION

In queste ore sta prendendo il via il summit SCO (sigla con la quale si indica lo Shanghai Cooperation Organisation). L’organizzazione SCO è una delle più importanti e potenti nel mondo. Con i suoi 8 membri, copre la maggioranza della popolazione mondiale. Lo SCO, si sta sempre di più configurando come l’anti G7, tant’è che Putin quando ha saputo della sua possibile riammissione nel G7 ha risposto freddamente che “Mosca si concentra su altri formati”.

 

SCONTRI SULLA STRISCIA DI GAZA

Continuano gli scontri tra palestinesi ed israeliani al confine con la striscia di Gaza. Gli scontri nell’area, si protraggono dai primi di maggio e tutti i venerdì sfociano in scontri tra manifestanti palestinesi e guardia di confine israeliana.

 

CHIUSURA DELLE MOSCHEE IN AUSTRIA

In questi giorni, il governo austriaco ha deciso di chiudere 7 moschee ed espellere 60 imam radicalizzati. La decisione del governo è stata presa in seguito alla diffusione d’immagini che ritraevano i fedeli di queste moschee in divisa dell’esercito turco mentre porgevano l’ultimo saluto a dei martiri della causa turca. Erdogan infuriato con la decisione dell’Austria, ha definito la decisione del cancelliere Kurz guidata dall’odio religioso.

IL NUOVO GOVERNO IN SPAGNA

In settimana il governo del socialista Sánchez ha giurato, entrando ufficialmente in carica. Il nuovo esecutivo detiene già un record, quello del maggior numero di ministri donne.  Sánchez ha preso il posto di Rajoy, dopo che quest’ultimo è stato sfiduciato dal parlamento nazionale a causa del coinvolgimento del partito dell’ex primo ministro nella “Tangentopoli spagnola”.

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Autore: Simone Condello