Il premio Fields per la Matematica torna in Italia dopo 44 anni

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Erano passati 44 anni da quando l'ultimo italiano (Bombieri) vinse la medaglia Fields, l'equivalente del premio Nobel per la matematica. Ieri, 1 agosto 2018, un nuovo grandissimo successo per la ricerca italiana con la vittoria del giovanissimo Alessio Figalli, 34enne ordinario del Politecnico di Zurigo. Il riconoscimento si distingue dal Nobel in quanto viene assegnato ogni 4 anni, per particolari meriti di ricerca, a esperti che non abbiano superato i 40 anni di età.

Figalli è stato premiato per i suoi grandi contributi al trasporto ottimale e alla teoria delle equazioni derivate parziali, tematiche che permettono notevoli applicazioni anche pratiche nei campi dell'ingegneria e della fisica. Nato e cresciuto a Roma, Alessio, si è laureato alla Normale di Pisa, ha ottenuto il PhD in Italia e Francia e, dopo aver vinto una borsa di studio per la ricerca al Cnr francese si è trasferito ad insegnare prima ad Austin in Texas e solo successivamente a Zurigo, dove al momento risiede.

Sono in molti ora a gridare all'ennesimo cervello in fuga dal nostro Paese, nonostante il grande prestigio che questo trionfo porta al nostro sistema formativo e scolastico. E' Figalli stesso a precisare come si sia ritrovato cittadino del mondo non per il rifiuto dell'Italia ma quanto per le enormi opportunità a lui proposte all'estero in paesi che effettivamente "investono in ricerca ben più di noi". Tuttavia, precisa il fresco vincitore del Fields, "bisogna essere grati all'Italia per l'ottima formazione che ci da e che ha reso i nostri matematici di fama internazionale." L'ennesima conferma di un Paese che continua ad esportare cultura e innovazione!