I Marcomanni, gli storici avversari dell’Impero Romano

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La storia dell’antica Roma è ricca di nemici storici: Sabini, Cartaginesi, Galli, Macedoni, Parti, Goti, ecc. Ma mai nessun popolo di questi appena menzionati, causò problemi e cataclismi quanto le popolazioni germaniche aldilà dei fiumi Reno e Danubio.

La loro celebre fama è dovuta soprattutto al massacro della foresta di Teutoburgo, celebre disfatta romana in cui, sotto il comando di Quintilio Varo, persero la vita ben 3 legioni romane (15.000 soldati) che caddero sotto le frecce e le asce della coalizione germanica capeggiata da Arminio. Quest’ultimo era stato da giovane addestrato dagli stessi romani, quindi, fingendosi un amico di Varo, lo attirò in questa trappola mortale.

Da allora i romani non si spinsero mai oltre i rispettivi “limes” (cioè confini) del Reno e Danubio. La ferita che si era formata a Teutoburgo non si rimarginò mai completamente, nonostante vari comandanti, come Germanico e appunto Marco Aurelio, riuscirono a condurre con successo campagne punitive contro le popolazioni barbariche.

 

Colonna dedicata a Marco Aurelio

Proprio sotto l’impero di Marco Aurelio, si registrò un numero di invasioni oltre il Danubio mai registrato sino a quel momento. Gli invasori erano le tribù dei Marcomanni provenienti dalla regione germanica dell’omonimo nome. Dal 167 fino al 179 d.C., i Marcomanni diedero molto da fare all'imperatore Marco Aurelio e le legioni II e III italica stanziate in Rezia e Norico furono di conseguenza impegnate per un bel po’ di tempo. Questo popolo riuscì a formare una forte coalizione politico-militare composta da altre popolazioni germaniche: Quadi, Naristi, Longobardi, Sarmati, ecc. per un totale di ben 11 tribù. Guidati dal loro Re, Ballomar, invasero e saccheggiarono con successo la città romana di Aquileia nel nord-est di Italia.

Nonostante il loro numero e la loro ferocia, dopo una decisiva vittoria in Marcomannia nel 179 d.C, furono respinti e sconfitti dall’imperatore Marco Aurelio. Le famose “guerre marcomanniche” furono un periodo storico che rappresentò il preludio delle successive invasioni barbariche che avrebbero contraddistinto il III-IV-V secolo dell’impero.

Le vittorie ottenute da Marco Aurelio contro i Marcomanni, gli valsero il titolo di “Germanicus Maximus”. Tutt’oggi, le sue storiche vittorie sono rappresentate sulla colonna di Marco Aurelio, che è situata davanti Palazzo Chigi in Roma.

Autore: Romain Iovinelli

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