L’Europa Contro Netflix

0
94
alt=

Alla 75°esima mostra del cinema di Venezia, Roberto Viola, responsabile del
dipartimento della Commissione Europea che regola le reti di comunicazioni,
contenuti e tecnologie, si è espresso in merito ad una norma europea, la cui
approvazione dovrebbe arrivare a Dicembre, che potrebbe totalmente rivoluzionare
l’intero settore dello streaming on Demand, di cui il principale esponente è Netflix.

Infatti, la normativa, la cui approvazione è stata definita “una pura formalità”, imporrà al colosso americano Netflix di garantire all'interno del proprio catalogo almeno il 30% di produzioni europee, o, a discrezione degli Stati Membri, fino al 40%. Ciò significa che Netflix italia dovrà presentare un catalogo di film al 30% di produzione italiana.

Lo scopo sembrerebbe essere di opporsi al “monopolio americano” nelle produzioni
cinematografiche, e di incentivare la piattaforma a commissionare film e serie tv di
produzione europea, nonché di contribuire ai fondi cinematografici nazionali.

Ed ora?

Lo scopo, se pur nobile, riuscirà? La produzione italiana (o svizzera, o tedesca, o
svedese etc) riuscirà a produrre contenuti appetibili al pubblico, al pari della
produzione d’oltreoceano? Se sì, i fondi saranno sufficienti per far ripartire un
settore, come quello cinematografico, stagnante nella maggior parte dei Paesi
Europei?
O il risultato sarà semplicemente il meno auspicabile, ovvero quello di
ridimensionare i cataloghi, eliminando contenuti americani, affinché i conti
quadrino?
Per le risposte, dobbiamo attendere qualche mese, ma la nostra speranza è che,
sulla qualità dei contenuti, non sia il consumatore a rimetterci.