Efficacia ed efficienza: ogni business di successo fonda la propria attività su questi due parametri base. Criteri che si applicano all’impiego di risorse, siano esse fisiche o immateriali. Ma come ottimizzare il bene più importante, il tempo?
Ecco a voi una pratica lista di consigli utili per diventare professionisti del time management.

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1. Imparare dai propri errori

Il primo step è sicuramente cruciale: dove sbagli? Capire in cosa impieghi tempo utile per lavorare ti aiuterà a ricavare minuti extra; ma altrettanto importante è comprendere se e perché impieghi troppo nell’espletare un singolo compito (es: pause troppo lunghe, poca concentrazione, strumenti inidonei).
PS: riposarsi è fondamentale! I momenti di relax valgono quanto un’ora di lavoro.

2. Fissare degli obiettivi

I goal devono essere organizzati per archi temporali (anno, mese, giorno) più o meno lunghi ed adattati a seconda del prospetto adottato. Un obiettivo da sviluppare in un anno non può essere lo stesso da portare a termine in un mese. Ricordati di puntare in alto, ma senza esagerare: un piano irrealistico è inutile, serve solo ad alimentare preoccupazioni ed insoddisfazioni.

3. Organizzare la giornata

L’agenda sarà la tua migliore amica. Oltre ad essere, infatti, un pratico strumento per pianificare le ore disponibili, diventa di fondamentale importanza quando si tratta di ricordarsi di eventi ed appuntamenti. Schedulare singoli lavori ti permette poi di prefissare un tempo massimo per lo svolgimento degli stessi, che ti porterà anche a mettere il punto dove arrivi, senza perdere tempo dietro a dettagli spesso inutili. La cura dei particolari è importante, ma soffermarvisi ore intere è deleterio e controproducente.

4. Priorizzare

Non tutte le task hanno la stessa importanza: dare la priorità ad alcuni lavori ti permette anche di comprendere quanto tempo impiegare per ognuno di essi, oltre a schedulare quelli più vitali in orari in cui ti riconosci essere più attivo e produttivo.

5. Delegare e dire di no

Soprattutto agli albori del tuo business, quando l’embrione del progetto sta prendendo vita, è difficile lasciare parte del lavoro ad altri, sia perché ti sembra di star abbandonando tuo figlio in mani estranee, sia perché vorresti poter supervisionare tutto. Ma, proprio perché lo scopo ultimo è quello di fare il miglior lavoro possibile, delegare compiti o intere aree di competenza è fondamentale. Due sono i motivi: in primo luogo, le possibilità che tu sia un incredibile tuttologo sono molto basse (senza offesa), lascia fare ai professionisti quando ti reputi carente. Poi perché per quanto tu possa organizzare il tuo tempo perfettamente, questo resterà sempre limitato, così come le tue energie e un lavoro mal svolto a causa della fretta o della stanchezza non giova a nessuno.

CONSIGLIO EXTRA: divertiti! La passione e la volontà sono i motori fondamentali che ti spingono a dare il meglio nel minor tempo possibile. Ritagliati dei momenti per dedicarti a hobby o puro relax, circondati di persone positive dentro e fuori il posto di lavoro: la motivazione è tutto.

Articolo di Martina Prisco