Sindaco di Roma, il toto-nomi

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Dimesso Marino, a Roma è partita subito la corsa al nome ideale per guidare la città ormai giunta ad un punto di non ritorno. La Capitale è ormai casa del degrado, della corruzione e della criminalità. Chi sarebbe quindi la persona giusta per ridare un po' di dignità a questa città e riconquistare la fiducia dei cittadini ormai rassegnati?

Tantissimi sono i nomi circolati in questi giorni su tutte le testate giornalistiche e i talk show. Alcune sono ipotesi reali, altre un po' meno, come si nota anche dalle diverse smentite. C'è da capire anche quale sarà il partito in grado di conquistare la fiducia dei cittadini. Il PD appare sicuramente sconfitto e distrutto dopo il dramma del sindaco uscente, il cui mandato è stato discusso e ampiamente criticato dalla gran parte dei cittadini romani. Come reagiranno dunque i dem? Quale nome proporranno per il Campidoglio? Il premier Renzi sembrerebbe avere in mente un nome importante per la città eterna, probabilmente proveniente direttamente da Palazzo Chigi, ma appare ipotesi remota che un ministro abbandoni la proprio poltrona per buttarsi in elezioni assolutamente rischiose e senza alcuna garanzia di vittoria. Puntuali infatti sono state le smentite di Gentiloni, ministro degli esteri e Marianna Madia, ministro della PA. Il nome di Maria Elena Boschi invece, seppur probabilmente molto apprezzato, sarebbe decisamente improbabile. Sarebbe a questo punto più ragionevole per il partito di maggioranza, puntare su un nuovo nome, senza rischiare di perdere la faccia in un'eventuale sconfitta con un candidato importante. Nelle ultime ore sono circolati i nomi di Roberto Giacchetti (ex radicale) e Mauro Moretti, AD delle Ferrovie dello Stato. Al premier, tuttavia, vista la situazione molto difficile in cui Roma si trova con gli scandali di Mafia Capitale e vista la necessità di un vasto numero di lavori pubblici, non dispiacerebbe una soluzione fortemente tecnica e competente come il magistrato Raffaele Cantone che però ha prontamente smentito ogni possibilità di una sua candidatura in virtù del suo ruolo importante di Presidente dell'Autorità Anticorruzione.

E per quanto riguarda il centrodestra? Probabile appare la seconda candidatura consecutiva a Sindaco della Capitale dell'imprenditore Alfio Marchini, il quale gode indubbiamente di un discreto seguito tra i romani. C'è da capire però con quale lista correrà visto un possibile appoggio a partire dalla Lega fino al NCD. A proposito di Lega, il leader Matteo Salvini vede benissimo Giorgia Meloni, romana e leader di Fratelli d'Italia, come la figura giusta per far ripartire la città. La Meloni nei sondaggi appare come la più apprezzata di tutta Roma con un indice di gradimento ben al 42 %.

Per quanto riguarda infine i 5stelle, Grillo preferisce non fare alcun nome dicendo come al solito che il movimento rispetterà le proprie regole e quindi il candidato per Roma verrà scelto dalla "rete". Indubbiamente, Di Battista sembra l'uomo giusto per la possibile conquista del Campidoglio da parte dei pentastellati, ma la difficilissima gestione della città potrebbe essere una brutta vetrina per il giovane parlamentare e per l'interno movimento, nella loro corsa verso il governo. Plausibile quindi una scelta di seconda fila, come quella di Marcello De Vito, attuale consigliere comunale.

Assurde e infatti smentite, appaiono candidature come quella di Malagò o Montezemolo, per altro impegnati nel Progetto Olimpiadi Roma 2024 o eventuali ritorni al passato con Rutelli o Veltroni.

Insomma un vero toto-nomi per Roma. Grandi dubbi sui candidati e grandi dubbi sul possibile vincitore. C'è una sola grande certezza: Roma ha bisogno, oggi più che mai, di un Sindaco e di collaboratori che amino fortemente la città e che facciano gli interessi dei cittadini prima di tutto. La Capitale è giunta ad un punto di non ritorno e un'altra giunta disastrosa come quelle precedenti, la condurrebbe al collasso totale, con danni irreversibili per tutta l'Italia.