Mentre c'è in atto una crisi sanitaria, economica e sociale, lo scenario politico italiano, si ritrova pieno di nuovi partiti politici, nati da scissioni del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico.

Italexit di Paragone

L'ultimo ad aver annunciato un proprio partito, è stato il Senatore Gianluigi Paragone, da sempre anti sistema ed euroscettico. Proprio questo sarà il tema principale del partito, analogamente al Brexit Party di Farage in Gran Bretagna.

alt="Paragone-Italexit-Partito"
Post pagina Facebook Gianluigi Paragone

Le voci sulla nascita di un suo partito erano già nate a gennaio, quando nei sondaggi, gli fu attribuito un bacino elettorale tra il 4 e il 13%. In quel caso, però, venne considerato fondatore del movimento anche l'ex deputato Alessandro Di Battista, che al momento non sembra intenzionato a lasciare i pentastellati. L'8 giugno, il partito Italexit, in un sondaggio dell'Istituto Piepoli, era dato al 6,9%.

Azione di Carlo Calenda

Dopo la nascita di Italia Viva, dell'ex Premier Matteo Renzi, una nuova scissione ha scosso il Partito Democratico, a causa dell'alleanza PD-5 Stelle.

A lasciare il partito di Centro - Sinistra, sono stati il Senatore Matteo Richetti e il Parlamentare Europeo ed ex Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

alt="Calenda-Richetti-Azione"
Calenda, a sinistra e Richetti a destra

Ispirato al Partito Popolare di Sturzo, il partito propone temi europeisti, oltre a due campagne sulla sanità e la prescrizione.

Il partito, fondato lo scorso dicembre, ad oggi, secondo i sondaggi, avrebbe un bacino elettorale, intorno al 3%, scavalcando proprio il Partito dell'ex inquilino di Palazzo Chigi.

Anche Conte si fa il Partito?

Lo scorso 5 giugno, un'indiscrezione ripresa da Libero ha dato la notizia che il Premier Conte avrebbe già depositato nome e simbolo del suo partito.

alt="conte"
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il partito, che dovrebbe chiamarsi Con-Te, secondo i sondaggi di Youtrend, varrebbe il 14% e abbatterebbe il Movimento 5 Stelle sotto il 10%.

Le voci su un suo presunto partito sono state smentite dal diretto interessato, il giorno seguente alla pubblicazione del sondaggio ma restano comunque delle ombre, in quanto, qualche mese prima, è stato lo stesso Conte ad annunciare la volontà di rimanere in politica.

Anche i reali si fanno il partito?

Emanuele Filiberto di Savoia, nipote dell'ultimo Re d'Italia, conduttore della prima edizione di Pechino Express e secondo classificato a Sanremo 2010, ha fondato il movimento "Realtà Italia". Non sono note né eventuali proposte né se questo sarà mai un partito. Sta di fatto che il principe, fresco di rinuncia alla legge salica, non ha escluso che possa diventare tale.

alt="emanuele-filiberto"
Emanuele Filiberto a Sanremo 2010

Una cosa è certa, sarà un movimento contro l'attuale politica dei selfie, non appoggerà, dunque, né il leader del centrodestra Matteo Salvini, né l'attuale Governo Conte, date le sue critiche verso gli Stati Generali di Villa Pamphili.

Anche se privo, ad oggi, di un grande consenso tra i cittadini, questo lo trova tra personaggi illustri come il re del cachemire Brunello Cucinelli, lo chef Davide Oldani e il banchiere Ennio Doris.